La microscopia ottica consente di visualizzare strutture e campioni biologici altrimenti invisibili a occhio nudo, restituendone un'immagine ingrandita basata sulla loro interazione con la luce visibile (assorbimento, riflessione e rifrazione). Questa tecnica permette non solo di studiare l'aspetto e la composizione dei campioni, ma anche di osservare in tempo reale i processi che avvengono a livello microscopico, come la diffusione di sostanze e particelle all'interno delle cellule.
La nostra unità mette a disposizione tecnologie di imaging all'avanguardia, tra cui microscopia time-lapse a campo largo, microscopia confocale, microscopia a eccitazione a due fotoni, microscopia confocale spinning disk, microscopia a fluorescenza a riflessione interna totale e microscopia a super-risoluzione. Il nostro team affianca i ricercatori in ogni fase del percorso sperimentale: dalla progettazione dell'esperimento e preparazione dei campioni, all'acquisizione e analisi delle immagini, fino alla formazione all'uso autonomo della strumentazione, garantendo al contempo il monitoraggio costante delle performance strumentali per assicurarne il funzionamento ottimale.
Unendo tecnologie di imaging sofisticate a competenze specialistiche, il nostro obiettivo è approfondire la comprensione del cancro a più livelli - dalle singole molecole ai tessuti - contribuendo così a nuove scoperte scientifiche e a possibili sviluppi terapeutici.
In base alle Core Facilities Guidelines, qualora i servizi di una Facility siano stati utilizzati in un lavoro descritto in una pubblicazione, la Facility deve essere citata nei ringraziamenti, indicando sia il nome della Facility sia il relativo Research Resource Identifier (RRID).
Esempio di ringraziamento:
Il lavoro descritto è stato supportato dalla IFOM Microscopia Ottica Avanzata Core Facility (RRID: SCR_026866).
Se un membro dello staff di una Core Facility IFOM o Cogentech contribuisce in modo sostanziale a un lavoro pubblicato, deve essere incluso come co‑autore.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle sezioni Recommended guidelines e Acknowledging and citing core facilities
Esempi di contributi sostanziali che possono giustificare la co‑autorship includono:
Il supporto tecnico di routine o l’erogazione di servizi standard, di norma, giustificano il solo ringraziamento e non la co‑autorship.
Dario Parazzoli ha maturato negli anni un'esperienza multidisciplinare tra fisica, tecnologia e ricerca biomedica. Si è laureato in Fisica all'Università di Milano, dove ha studiato la dispersione di radionuclidi a seguito del disastro di Chernobyl. Ha poi iniziato la sua carriera nell'industria della microscopia, lavorando per quasi un decennio come project manager e contribuendo allo sviluppo della microscopia confocale e di soluzioni di imaging di fascia alta per le scienze della vita.