La citometria a flusso è una tecnologia avanzata per l’analisi e la separazione delle cellule in base alle loro caratteristiche fisiche e molecolari, fornendo informazioni preziose sia per la ricerca che per applicazioni cliniche. Dallo sviluppo negli anni ’60, è diventata uno strumento essenziale nella ricerca scientifica, grazie alla capacità di acquisire rapidamente dati, alla versatilità di applicazioni e alla possibilità di esplorare sistemi biologici complessi.
Negli ultimi anni, la citometria a flusso ha conosciuto progressi esponenziali. Mentre i primi strumenti potevano analizzare solo un numero limitato di parametri, i miglioramenti tecnologici progressivi ne hanno ampliato significativamente le capacità. L’introduzione della tecnologia full-spectrum ha rappresentato una svolta, consentendo l’analisi simultanea di oltre 50 parametri, come dimostrato da studi pubblicati.
Oltre al suo potere analitico, la citometria a flusso svolge un ruolo cruciale in immunologia, dove la capacità di identificare e separare popolazioni cellulari specifiche è indispensabile. Più in generale, continua a stimolare scoperte sulla funzione cellulare, sui meccanismi delle malattie e sullo sviluppo di terapie.
Il Flow Cytometry Core Facility presso IFOM mette a disposizione tecnologie all’avanguardia e strumentazione di ultima generazione, gestite da un team altamente esperto con decenni di esperienza. La struttura supporta una vasta gamma di applicazioni, tra cui immunofenotipizzazione, analisi del ciclo cellulare, studi sul metabolismo, saggi di apoptosi e proliferazione cellulare, analisi di proteine fluorescenti e rilevazione di citochine, chemochine e proteine intra/extra-cellulari.
Gli utenti hanno accesso sia a citometri tradizionali (FACSCanto II, Attune NxT) sia a strumenti spettrali avanzati (Aurora 5L). L’uso indipendente di questi strumenti è consentito solo al termine di un corso teorico-pratico organizzato dal personale della facility.
Per la separazione cellulare (cell sorting), l’accesso è disponibile solo con assistenza. La facility offre sia sorter convenzionali (MoFlo Astrios, FACSAria IIU) sia un sorter spettrale (Aurora CS).
Inoltre, la struttura collabora con il team di bioinformatica per fornire servizi di analisi dati ad alto numero di parametri. Il personale esperto è disponibile per fornire supporto e consulenza durante l’intero processo sperimentale, inclusi design dei pannelli, ottimizzazione e risoluzione dei problemi.
Ringraziamenti alla Facility
In base alle Core Facilities Guidelines, qualora i servizi di una Facility siano stati utilizzati in un lavoro descritto in una pubblicazione, la Facility deve essere citata nei ringraziamenti, indicando sia il nome della Facility sia il relativo Research Resource Identifier (RRID).
Esempio di ringraziamento:
Il lavoro descritto è stato supportato dalla IFOM Citofluometria Core Facility (RRID: SCR_026865).
Co‑Authorship
Se un membro dello staff di una Core Facility IFOM o Cogentech contribuisce in modo sostanziale a un lavoro pubblicato, deve essere incluso come co‑autore.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle sezioni Recommended guidelines e Acknowledging and citing core facilities.
Esempi di contributi sostanziali che possono giustificare la co‑autorship includono:
Il supporto tecnico di routine o l’erogazione di servizi standard, di norma, giustificano il solo ringraziamento e non la co‑autorship.
Maria Grazia ha conseguito la laurea magistrale in Biologia applicata alla ricerca biomedica presso l’Università dell’Insubria a Varese. La sua formazione si è arricchita grazie a esperienze in istituti di ricerca di eccellenza come l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona e l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e l’Istituto Humanitas di Milano, dove ha collaborato con ricercatori di spicco nel campo dell’immunologia.