We investigate how inherited mutations in cancer predisposition genes BRCA1,BRCA2, RAD51, RAD51 paralogs, PALB2, and ATM –compromise the protection of replicating DNA and drive hereditary breast, ovarian, pancreatic, and prostate cancers. Using electron microscopy, cryo-EM, and biochemical reconstitution, we identify the molecular vulnerabilities of DNA repair-deficient cancer cells that can be exploited by targeted therapies including PARP inhibitors and POLθ inhibitors, and we develop structural approaches to reclassify variants of uncertain significance in cancer susceptibility genes.
Italiano, nato a Napoli nel '73, Vincenzo Costanzo dirige in IFOM il programma di ricerca Metabolismo del DNA.
Nel 1998 si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Napoli Federico II. Gli anni universitari sono decisivi per gettare le basi della sua carriera scientifica. Già dal terzo anno, infatti, capisce che la sua vocazione È la ricerca e inizia a lavorare nel laboratorio di Patologia Generale, che allora si occupava di traduzione del segnale e ciclo cellulare.
È lì che inizia il suo percorso da ricercatore, conducendo semplici esperimenti di biologia cellulare sul riparo del DNA utlizzando uova di Xenopus laevis, una rana utilizzata sin dagli anni '60 come organismo modello.
Dopo il dottorato in Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare conseguito nel 2002 alla Federico II di Napoli, Costanzo continua il suo percorso alla Columbia University nel laboratorio di Jean Gautier, un esperto di ciclo cellulare.
Là Costanzo fa una scoperta sensazionale: aggiungendo frammenti di DNA all'estratto di oocita fertilizzato si può riprodurre in provetta una completa risposta cellulare al danno al DNA. Si tratta del primo sistema in vitro per studiare la funzione biochimica di proteine essenziali per replicare DNA e riparare le lesioni. La scoperta ha un ampio risalto nella comunità scientifica, tanto che nel giro di soli tre anni dal 2003 al 2006 Costanzo pubblica sei articoli scientifici sulle più autorevoli riviste specialistiche.
Antonie Aze (Postdoc), Hervé Técher (Postdoc), Arun M. Kolinjivadi (PhD), Anjali Mann (PhD), Andrea Gnocchi (PhD), Christelle El Kai (PhD), Sina Atashpaz (Postdoc), Vincenzo Sannino (Postdoc).